Data: 21/03/2019

Mettiamo che volete aprire un bar, un ristorante o una pizzeria. Ebbene, per chi è agli inizi e non sa come muoversi - il che significa che se avete già un attività potete anche smettere di leggere e questo consiglio non fa per voi- , va detto che da un po’ di anni sono scomparse le licenze, quindi il primo passo - o sicuramente uno tra i primi, e comunque di certo uno tra i fondamentali - per aprire un pubblico esercizio è quello di presentare una DIA (Dichiarazione di Inizio Attività). 

La dichiarazione va presentata al comune della vostra città, all’ufficio di competenza, che provvederà a inoltrarla all’azienda sanitaria di competenza. 

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Affinché la DIA venga accettata deve contente alcuni requisiti, quali: l’indirizzo e l’insegna del locale, una pianta del locale con la descrizione completa delle attrezzature* che lo equipaggiano, regolamento igienico-sanitari vigenti con dichiarazione di conformità, dichiarazione di conformità delle norme urbanistiche previste dal regolamento comunale, l’autocertificazione dei requisiti morali e professionali del richiedente o del preposto. E, ovviamente, CF e dati anagrafici di chi comunica l’apertura.

Ogni regione ha il suo regolamento ma di solito, per iniziare l’attività, necessitano circa 30/40 gg dopo la presentazione delle DIA. Le tempistiche sono dovute al fatto che un addetto dell’Azienda Sanitaria faccia un sopralluogo. 

La DIA ha una validità a tempo determinato ma, in caso di variazione di determinati elementi, è necessario aggiornarla. (es. impianti modificati, subentro nuovi proprietari, etc.)

*in questo caso è richiesta la presenza di un professionista quale il geometra.

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