Data: 26/07/2019

Shake it, shake it! Il ritornello di una delle solite hit dell’estate, ma forse anche il vero tormentone del vostro locale: il caffè shakerato! Rinfrescante e cremoso, si addice ad ogni momento della giornata. L’altra faccia del caffè, insomma, che con l’aggiunta di zucchero, un po’ di ghiaccio e uno shaker si trasforma in tutta un’altra esperienza di gusto.

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Ogni barman ha il suo trucco, la sua esperienza e la sua professionalità al servizio dei fortunati clienti, e noi di Experteasy vogliamo riassumere qui quanto abbiamo appreso sull’arte del caffè freddo.

  • La miscela di caffè fa la differenza. Arabica e Robusta sono le più gettonate: con la prima si ottiene un caffè più dolce, con poca schiuma; il secondo ha note più decise ma regala una compatta schiuma color nocciola.
  • La quantità ottimale per la dose di caffè shakerato è di circa 50 ml.
  • Meglio prepararlo a partire da un caffè normale, e non da un caffè lungo, perché la miscelazione con il ghiaccio lo rende già più acquoso, e si perderebbero gli aromi e il profumo.
  • L’importante è metterci il tempo che serve: se si sposta immediatamente il caffè espresso nel miscelatore con il ghiaccio, lo zucchero non si scioglie bene! A meno che non risolviate il problema alla radice e non usiate lo sciroppo di zucchero liquido.
  • Naturalmente, anche il  miscelatore, così come il bicchiere, deve essere assolutamente ghiacciato! Così aumenta il volume della schiuma.
  • A proposito di miscelatore… quale usate? Ci sono tre metodi che vanno per la maggiore: i due bicchieri, uno più grande e uno più piccolo in modo che vada ad incastrarsi, simulando uno shaker; il classico shaker con il coperchio; il frullatore, ma il ghiaccio deve essere giù sminuzzato o si rovinano le lame.

Vi ci ritrovate? Quali sono i vostri trucchi di bontà! Nel frattempo, in attesa di risposta… shake it, shake it… and Take it Easy!

 

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