Data: 10/09/2019

Arriva dall’Africa e già in molti lo definiscono il nuovo “oro bianco” per la sua composizione, le eccellenti proprietà nutritive e il fatto che potrebbe sostenere economicamente le popolazioni africane. 

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Il latte di cammello contiene circa il triplo di Vitamina C rispetto al latte vaccino, è ricco di ferro, Vitamina B e povero di grassi. Concretamente una tazza di latte di cammello ha circa 107 calorie. Ma non è tutto: secondo alcuni studi sarebbe perfetto anche per le persone diabetiche, grazie alla sua composizione ricca di vitamine e sali minerali, e intolleranti in quanto privo di lattoglobulina, una delle proteine che causano la reazione allergica. E non dimentichiamoci che ha anche un effetto afrodisiaco.

Dal sapore tendente al salato e il colore più candido rispetto al latte vaccino, è da sempre una delle principali fonti di sostentamento delle tribù africane. I cammelli sono pieni di risorse e riescono a resistere circa 21 giorni senza bere acqua, continuando a produrre il loro prezioso e nutriente latte. Svantaggi? La produzione e il costo: ogni cammello produce circa 5 litri di latte al giorno (il dromedario 10 litri) rispetto ai circa 25 litri giornalieri della mucca e costa circa 30 euro al litro! 

In Occidente sono già molto diffusi i prodotti cosmetici a base di latte cammello e chissà che in futuro non potremo gustarci un bicchiere di latte di cammello anche in Italia! Nel rinomato locale Willow Tea Room di Glasgow è possibile assaggiare il #camelccino: un cappuccino fatto con latte di cammello. Un’idea interessante, alla moda e che guarda al futuro. Volete metterlo nei vostri menù e servirlo ai vostri clienti per stupirli? Potete acquistarlo online (un sito specializzato camilkdairy.com) 

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