Data: 12/03/2019

Okay, per chi non mastica certi termini ecco qualche definizione al volo. 

  1. Millennials: chiamati anche generazione Y o Echo Bombers, sono identificati in questo modo tutti i ragazzi e le ragazze nati tra i primi anni ’80 e gli anni ’90 
  2. iGen: chiamati anche generazione Z o, post Millenians sono quelli arrivati, appunto, dopo i Millennials quindi i nati dal 1997 al 2010.

Ebbene, queste due generazioni sono unite dal food. Non è un segreto infatti che nei social spopolino immagini di piatti e piattini fotografati in ogni come e in ogni dove (il #foodporn non è mica un hashtag inventato per nulla) e non è un segreto che la cucina sia una delle arti più gettonate da qualche anno a questa parte (merito o colpa dei format televisivi con focus il cibo) ma nel parlare di reale e non più di virtuale – anche se ormai online ed offline sono quasi una cosa sola – si fa presente che il 76% dei Millennials e il 78% degli iGen pongono l’alimentazione come elemento base dei loro acquisti.* 

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La cosa interessante è che, nonostante il proliferarsi degli operatori del food che consegnano a domicilio (casa o ufficio) si nota meno interesse verso i supermercati o le consegne di spesa a casa (anche se iGen vivono ancora con la famiglia) per quanto riguarda il così detto “cibo fresco” vogliono toccare con mano e leggere l’etichetta mentre per prodotti legati alla casa si affidano alla comodità della consegna a domicilio. 

 

* dati l’osservatorio di PwC 

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